Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026.

  Immagine generata con IA Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026. Lettera aperta. In questa lettera provo a fare un lavoro di coerenza, come cittadino semplice, senza presunzione di esaustività, mettendo insieme un flusso di 19 punti di riflessione personali.   NAPOLI 1.   Dati ufficiali stabiliscono che il No dei cittadini napoletani all'ultimo referendum 2026 è stato il dato più alto d'Italia (oltre il 75%) 2. Il No dei cittadini di tutta la Provincia di Napoli è stato il più alto d'Italia (oltre 71%). 3. Il sentimento democratico descritto nei principi fondamentali della Costituzione italiana ha molta storia nel cuore del popolo napoletano. Il progetto di Costituzione napoletana del 1799 è a mio avviso materno verso la Costituzione italiana. Ne ho scritto sul Nuovo Monitore Napoletano nell’articolo “Forsan et haec olim meminisse iuvabit”. 4 . La Rivoluzione partenopea del 1799, materna verso i partig...

#PrayForAustralia




In questa immagine, forse la meno cruenta, si esprime la profonda tristezza per quanto sta accadendo in Australia e nel pianeta.

Mezzo miliardo di animali bruciati vivi è terribile.

Il problema dell'innalzamento climático è davvero grave perché in realtà non esiste una soluzione che elimini la causa dell'innalzamento climatico derivato da attività umane, in modo compatibile con il progresso industriale del pianeta.

L'idrogeno per scindersi dall'ossigeno nell'acqua necessita di molta energia, le auto a batteria genereranno miliardi di batterie giganti da smaltire. Le pale eoliche, i pannelli solari, e le fonti artificiali di energia ecosostenibili non sono ancora arrivati a soddisfare le esigenze umane.

Inoltre la popolazione entro pochi decenni arriverà ai 10 miliardi e, dunque, la produzione energetica dovrà aumentare compatibilmente con la crescita demografica e il progresso.

I giovani hanno paura cercando i colpevoli ma, a mio avviso, non dobbiamo cercare colpevoli perché non esistono colpevoli da mettere alla gogna e liberarci noi dalla coscienza.

Si può chiamare "colpevole" una persona che scalda la propria casa durante l'inverno e scalda l'acqua per lavarsi? Che costruisce una casa per vivere? Che acquista un'auto per spostarsi? Che utilizza aerei, treni, autobus per muoversi con mezzi di pubblica utilità? Si possono vedere come diavoli le strade, i ponti, le infrastrutture, i sistemi di sicurezza, gli ospedali, le medicine, i macchinari industriali e ospedalieri, i centri ricerca, i sistemi di comunicazione, etc?

La plastica era anche in una canzone di Lorenzo Jovanotti Cherubini, la plastica è stata, infatti, una grande scoperta che ci ha dato la possibilità di non stressare animali per la lana e piante per il cotone, sostituendole o integrandole.

Il problema che noi umani, oggi, abbiamo è peggiore del singolo problema plastica.

Il problema che abbiamo è che abbiamo rallentato con la ricerca scientifica e innovativa e non riusciamo a capire come generare energia per tutti in modo davvero ecosostenibile.

Il punto di non ritorno lo abbiamo raggiunto superando il grado e mezzo, e andiamo verso i 2 gradi.

Due gradi sarebbero un livello molto preoccupante per l'equilibrio climatico del pianeta.

Quel che gli Stati, le organizzazioni civili e le imprese del pianeta devono fare seriamente è spendere molto, molto, molto più denaro, lavoro e risorse in RICERCA perché l'unica strada possibile per salvare il Pianeta dai disastri del surriscaldamento globale sono gli studi e la RICERCA.

Roma, 05 gennaio 2020
MIRKO MARANGIONE

PRESIDENTE
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