NOn si tocca!

 

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Le opinioni espresse nel presente blog personale mirkomarangione.eu sono esclusivamente personali, non professionali, scritte da un semplice cittadino, di carattere civico; non sono in alcun modo riconducibili a organizzazioni, enti o istituzioni di cui l’autore faccia parte. 

I contenuti sono condivisi con l’intento di stimolare il pensiero critico, invitando ciascuno a riflettere e a formare una propria opinione libera e indipendente.

Il presente blog non costituisce testata giornalistica ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62, in quanto aggiornato senza alcuna periodicità e privo di finalità editoriali professionali.

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Pur nel rispetto delle opinioni altrui, la mia opinione personale e civica è che la Costituzione non debba essere minata e indebolita nei suoi principi, neanche se i rischi dovessero essere narrati solo come ragionevolmente potenziali o possibili. 

NOn si tocca! La Libertà. L'Uguaglianza. La Trasparenza. La Terzietà. I Princìpi fondamentali.

NOn si tocca! La Bellezza mozzafiato della nostra Carta Costituzionale.

Io sono da sempre per il NO al potenziale pericolo della "separazione delle carriere dei magistrati" e a qualsiasi eventuale e futura azione che possa direttamente o indirettamente configurare una possibilità di rendere più instabile la struttura costituzionale della nostra Giustizia. 
Viva la Repubblica Italiana, Viva lo Stato di Diritto, viva la LIBERTÀ 🇮🇹🇪🇺🇺🇳

In breve:

Sull'argomento "separazione delle carriere dei magistrati" ne ho scritto in un opinion paper civico del 2022. A mio avviso una riforma in tal senso, potrebbe innescare un processo volto a lesionare gravemente l’indipendenza della magistratura dal potere esecutivo. 

Nel lontano 2009/2010, intercettavo un video online dell’Ill.re Presidente Prof. Gian Carlo Caselli che spiegava agli studenti di Legge la differenza tra “separazione delle funzioni” e “separazione delle carriere”. Mi rimase molto impresso e iniziai a documentarmi. Può dirsi che quel video mi diede l’input per iniziare a rielaborare con grande attenzione i temi della politica, una sorta di “scoperta della luce” fuori dalla caverna del mito di Platone. 

In un articolo comparso anni fa sul Corriere della sera a firma del succitato Presidente, viene spiegato molto bene il concetto di pericolosità della eventuale separazione delle carriere: “Tra ordine giudiziario ed esecutivo, infatti, non esiste un «tertium» dotato di autonomia. E ciò per un ragionamento istituzionale, non certo in base ad arbitrari processi alle intenzioni di questa o quella maggioranza politica contingente. Con il rischio che di indagini sulla corruzione o sulla zona grigia o sui misteri dei servizi deviati non se ne facciano più. Il che, magari, consentirebbe a qualcuno di proclamare la scomparsa della corruzione, delle collusioni con la mafia e delle deviazioni . Ma sarebbe una falsità. Estremamente pericolosa."  

Ed ancora, su “Il fatto quotidiano”, il Prof. Caselli spiegava cosa comporterebbe una eventuale separazione delle carriere: "(…) ovunque nel mondo tale separazione comporta che il governo – di solito il guardasigilli – può dare ordini e direttive al pm: al limite persino quali inchieste non fare e quali invece sì; in tal caso entro quali limiti e nei confronti di quali soggetti e via disponendo. Ordini o direttive cui il pm – per legge! – ha il dovere di ottemperare."

E dunque, immaginiamo un rischio del genere con un Parlamento già dimezzato, con una ipotesi di parlamentari compressi su “diktat” di partito mascherato da moralità verso impreciso e carente programma elettorale, in una ipotetica forma di governo presidenziale (a rischio futuro), con folle "inferocite" dalla mancanza di risposte, o impaurite (al peggio non c’è fine): sarebbe ancora un vivere in libertà e democrazia? Sarebbe ancora un vivere nei principi fondamentali della Costituzione italiana? 

Molto ben fatto un articolo pubblicato su Famiglia Cristiana dalla penna di E.Chiari, che riesce a spiegare in modo semplice argomenti molto complessi. Ecco un estratto: 

"Spesso accade che il dibattito sui temi della giustizia, come affermava Giovanni Maria Flick nell’intervista pubblicata sul numero 21/2021 di Famiglia Cristiana, sulla carta molto tecnici nascondano in realtà divergenze tutte politiche. Il tema della separazione delle carriere, da trent’anni lacerante, è uno di questi: il tema è tecnico, è delicato valutare le conseguenze della riforma, non è qualcosa di cui il comune cittadino possa facilmente afferrare le ricadute al di fuori degli slogan. Ma sono in molti a ritenere che dietro il tema tecnico, ormai statisticamente marginale, di permettere o non permettere a Pm e giudici di passare da una funzione all’altra e quanto, si nasconda in realtà l’intento politico di cominciare da qui per assoggettare progressivamente l’ufficio del Pm all’esecutivo, col risultato che a quel punto sarebbero i Governi a decidere di volta in volta (a seconda del colore e del consenso) quali cassetti un Pm può aprire e quali no.

Ma in questo caso il rischio è che un cittadino, uguale agli altri davanti alla legge secondo l’articolo 3 della Costituzione, possa diventare un po’ meno uguale e che il divario tra potenti e comuni cittadini si stringa o si allarghi, a seconda che il Governo di turno decida che i cassetti del potere possano essere aperti o debbano restare chiusi."

Fonte: https://www.famigliacristiana.it/attualita/separazione-delle-carriere-che-cose-a-chi-conviene-perche-se-ne-parla-akq1h1of

NOTE:

"Separazione delle carriere, che cos'è, a chi conviene, perché se ne parla", E.Chiari, Famiglia Cristiana, 2025:  https://www.famigliacristiana.it/attualita/separazione-delle-carriere-che-cose-a-chi-conviene-perche-se-ne-parla-akq1h1of

G.C. Caselli, su Treccani.it, Treccani - Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. https://www.treccani.it/enciclopedia/giancarlo-caselli/ 

"Carriere separate, le ragioni di un no”, Gian Carlo Caselli, Corriere.it, Corriere della sera, 2020 https://www.corriere.it/opinioni/20_luglio_14/carriere-separate-ragioni-un-no-2c4ef1ae-c5e7-11ea-9728-f13f72535a3f.shtml?refresh_ce

"Separazione delle carriere: giudici e pm hanno già ruoli diversi. Anche se bevono il caffè insieme”, Gian Carlo Caselli, Il Fatto Quotidiano, 2020 https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/29/separazione-delle-carriere-giudici-e-pm-hanno-gia-ruoli-diversi-anche-se-bevono-il-caffe-insieme/5850905/ 


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Di solito si dice in questi casi “Chi vivrà, vedrà...”, ma se sostituissimo questo detto con “chi contribuirà vedrà”, sarebbe decisamente più ottimistico. Più positivo.

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Una mattina mi son svegliato, / o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! / Una mattina mi sono svegliato, / e ho trovato l'invasor.  

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Per sapere di più sul mio opinion paper 2022:

https://www.academia.edu/85470111/CIVIC_CO_PROGRAMMING_ON_ELEMENTS_OF_GENERAL_INTEREST_IN_PARTY_POLITICAL_PROGRAMS_A_possible_method_of_cooperation_in_the_advanced_democracies_of_the_new_millennium?source=swp_share 


Mirko Marangione 

Roma, 21 marzo 2026