Biografia di Mirko Marangione



Mirko


Premessa

Recenti sviluppi in merito a diverse collaborazioni con conseguenti manifestazioni al pubblico hanno reso necessario scrivere un post sul mio conto, raggiungibile da chiunque. Ebbene, l'ho fatto a modo mio, inserendo elementi che sono fuori la sfera prettamente professionale, e dentro la sfera emotiva e caratteriale. Non ha senso parlare di sè e di quel che si fa, senza dire chi si è dentro. Lo trovo un modo freddo e novecentesco, fondamentalmente inutile in quanto i ruoli sono vivi se dentro di essi vi sono persone, e non macchine.

Biografia di Mirko Marangione  

Nato  da padre leporanese e madre napoletana, è cresciuto nel Salento a Leporano (TA), per poi trasferirsi a vivere per 10 lunghi anni a Roma, per 5 anni a Napoli e 2 anni a Torino nel Canavese.

Le attività in corso

Ha avviato recentemente una collaborazione, in fase di definizione, con uno Studio Legale Penale Fabio Bucci di Roma, patrocinante in Cassazione, specializzato oltre che in materia Penale, anche in diritto dell'Immigrazione e diritti Umani. Precedentemente ha svolto una proficua esperienza formativa in due studi legali, Lo Studio Legale Giannone di Ivrea (TO) e lo Studio Legale Ranucci & Partners di Napoli.

ALDA è stata fondata nel 1999 su iniziativa del Consiglio d'Europa per coordinare e supportare la rete di agenzie di democrazia locale (ONG autosufficienti e registrate localmente) che agiscono come promotori del buon governo e dell'autogoverno locale. Oggi ALDA è una delle principali parti interessate nel campo della democrazia locale, della cittadinanza attiva e della cooperazione tra le autorità locali e la società civile, riunisce più di 300 membri (tra cui autorità locali, associazioni di autorità locali e organizzazioni della società civile) provenienti da oltre 40 Paesi. ALDA è finanziata tramite quote associative, nonché finanziamenti di progetti dalla Commissione europea, dal Consiglio d'Europa e da altri donatori pubblici e privati. 

È fondatore e Presidente dell'Associazione Le cose che vanno International, organizzazione senza scopo di lucro della società civile basata su principi democratici, che opera per promuovere progetti volti ad aumentare il benessere socio-economico-culturale della comunità, rafforzare i diritti dei cittadini e del territorio, sostenere le realtà locali.

Scrive di Filosofia e Cultura sull'autorevole rivista "Nuovo Monitore Napoletano", risalente alla rivista rivoluzionaria partenopea del 1799, diretta dalla storica prof.ssa Antonella Orefice. Due recenti importanti articoli sono “Pan-etica” (con cui supera l’antropocentrismo nella morale), e “Liberi Pensieri per Giordano Bruno” (dove all’ultimo capoverso è pubblicata la filosofia alla base dell’ associazione Le cose che vanno International).

Scrive di diritto e Terzo settore per Juris News, periodico di informazione giuridica fondato nel 2003 e diretto dall'Avv. Argia di Donato.

Gli Studi 

Ha svolto gli Studi classici al Liceo Classico Tradizionale Archita di Taranto. Indubbiamente la FIlosofia era la sua materia preferita, unitamente al Latino ed al Greco antico.

È laureando con tesi sperimentale in diritto processuale amministrativo presso la cattedra del prof. Giovanni Leone dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con titolo: “La violazione dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa”.

Ha frequentato con successo il corso intensivo in europrogettazione e programmazione europea erogato dall'ALDA - European Association for Local Democracy.

Il Salvataggio 

È stato Capo del servizio degli Assistenti bagnanti per oltre 15 anni. Il lavoro di Salvataggio è rimasto vivo nel suo istinto, anche in situazioni improbabili.

"Recentemente, mentre ero seduto al tavolo di un ristorante di Aosta con la mia compagna, mi sono trovato, in un istante, dallo stare seduto al tavolo, all'ingresso del ristorante, dove era inciampato un uomo che camminava con difficoltà motorie. Fortunatamente nessun danno. È una reazione istintiva che non riesco a controllare e che mi caratterizza e che molto spesso, dopo, mi imbarazza un pó. 
Ma non posso farci niente, è una cosiddetta “deformazione professionale”.

Il Pugilato, il Rap e le Arti 

Ha praticato il pugilato. La Scuola Boxe Attilio Volpe è stata la sua prima scuola di pugilato. Era un periodo molto duro della sua vita e trovava in quella palestra motivo di rinascita interiore e riscatto. Questo, unito alla passione per il pugilato, lo portava ad allenarsi oltre 4 ore al giorno.

"Non avevo limiti. Ero un continuo allenarmi. Il Maestro, notato ciò, diceva: "A Mì, io so quanno vieni ma nun so quanno te ne vai. Aó Sei nà Tigre". Il Maestro Attilio Volpe è un grande leader e motivatore ed è una persona molto sensibile. Sono assolutamente sicuro che aveva intuito il mio bisogno di quella palestra e dei guantoni, e sono convinto che ha fatto il suo, perfettamente, nel suo ruolo. Ricordo che quando lasciai Roma per Napoli mi scrisse 'Questo non è solo l'augurio di buono studio, ma di buona vita. Il Maestro'. Quell'sms ce l'ho stampato nella memoria visiva, riflesso sul nokia 3310. Il cell me lo aveva prestato il mio amico Ivano".

Mirko ha scritto diversi testi rap in lingua inglese e italiana per un disco, Made in Italy che sarebbe dovuto essere una trilogia (mai pubblicato) con lo pseudonimo "Gemini". Ascolta con passione anche il nu metal, il rock progressivo e la musica anni '60 '70 '80. Tupac Amaru Shakur, Eminem, Franky Hi NRG, Muse, Noyz Narcos, Limp Bizkit, Korn, Imagine Dragons, Beatles, Metallica, e tanti altri artisti gli hanno dato la giusta dose di coraggio, necessario ad una vita in equilibrio fra ragione e istinto, fra mente e corpo, fra utopia e realtà. La musica appartiene alla sfera dell'irrazionalità, dell'istinto, dell'uscita dagli schemi, ma anche del coraggio, del bisogno di darsi forza nei momenti difficili e pace nei momenti positivi. All'umana condizione dell'essere "mens infinita in corpore finito".

È amante del Teatro, della musica classica, della musica epica e dell'Opera.

L'arte e i libri sono per lui occasione di crescita della consapevolezza. Ama leggere libri biografici o che raccontino storie importanti, dal quale possa trarre delle risposte. È però consapevole che risposte assolute non ci saranno mai: "E' il bello del dubbio, dell'ignoranza e della contaminazione creativa, dell'irrequietudine, della costituita eterna giovinezza".


Influenze intellettuali 

A livello intellettuale trova ispirazione in diverse personalità della storia e dei giorni nostri. Tra di esse si mensiona Socrate, Platone, Federico II, Giordano Bruno, Friedrich Nietzsche, Eleonora Pimentel Fonseca, Giuseppe Mazzini, Altiero Spinelli, Aldo Moro, Umberto Nobile, Martin Luter King, Mahatma Gandhi, Nelson Mandela, Madre Teresa di Calcutta, Umberto Nobile, Camillo e Adriano Olivetti, Gianfranco Martini, Winston Churchill, Joe Cox, Alcide De Gasperi, Rita Levi Montalcini, Ledo Prato, Piero Formica.

"Credo che sarebbe impossibile scrivere di questi nomi in un paragrafo. Mi piacerebbe scrivere un testo a parte su di loro, un giorno. Sono tutti molto importanti."

La famiglia 

Mirko è cresciuto in un famiglia con forti valori sia paterni che materni. Il padre è stato comandante della Polizia Municipale ed ha insegnato l’importanza dell’onesta e della legge, ma anche la passione per la musica e l’arte oratoria. La madre, invece, la passione per i libri, la ricerca e l’arte e, indirettamente, per la filosofia, la poliedricità, l’utopia, la forte ed incrollabile tenacia per lo studio. Entrambi sono stati per lui forti esempi dei valori di solidarietà e aiuto al prossimo. Può dirsi che il progetto “Le cose che vanno” nasce qui. Suo fratello Antonio ha intrapreso la carriera di ingegnere e conserva anche lui una forte componente intellettuale creativa. 

"Quand'ero piccolo mio padre e mio fratello erano un esempio. Questo soprattutto nella mia età della preadolescenza quando stavo diventando ometto e lasciavo l'età infantile. Tendevo molto ad imitarli. Io credo che sia stata una grande fortuna per me poter avere due modelli da cui apprendere, a cui però si aggiunge mio nonno paterno. Solo nell'età della filosofia, intorno ai 15 anni, ho iniziato ad ampliare i miei modelli e ad avvicinarmi moltissimo anche ad altri parenti, tra cui i miei zii materni e Massimiliano."

Gen. Umberto Nobile
Un pro-zio nella Storia d'Italia. 

E’, inoltre, pro-nipote di Umberto Nobile, Generale dell'Aeronautica militare, docente universitario, membro dell'Assemblea costituente. Umberto Nobile propose in votazione, con Firrao e Colonnetti, "La Repubblica promuove la ricerca scientifica e la sperimentazione tecnica e ne incoraggia lo sviluppo". Tali parole divennero l'art.9 della nostra Costituzione italiana.

Zio Giancarlo Nobile

Suo zio, Giancarlo Nobile, napoletano, già Presidente del CSDE Centro Studi e Documentazioni per l'Ecologia, Economia, Educazione e Scienze Sociali e Presidente della Consulta Napoletana per la laicità delle Istituzioni, è stato tra i primissimi studiosi ecologisti italiani a lanciare già negli anni ‘70 l’allarme climatico e dell’inquinamento e a sostenere l’aspetto fallimentare del sistema economico ed energetico fondato sulla crescita costante dei consumi e dello sfruttamento delle risorse. Si può affermare che G. Nobile è stato tra i primi studiosi contemporanei a prospettare un sistema economico e sociale fondato sul rispetto del pianeta e delle risorse in una ricerca costante tra l'esosistema umano e l'ecosistema naturale, che favorisse processi di riciclo, di energia alternativa, di lotta agli sprechi e di economia circolare. La Ricerca è l’unica vera possibile chiave di superamento dell’attuale modello scientifico, sociale, civile ed economico.

Il Napoli

E poi c'è il Napoli SSC, il Calcio, eterno sconosciuto, ad esso totalmente disinteressato fino a quando nella sua vita non è arrivato il caro suocero, Pasquale, che gli ha insegnato tutto sul Napoli e sul mondo del calcio, sia sul piano sportivo che amministrativo, tanto da farlo appassionare.

Il futuro

Non vedo la strada oltre un metro, ma ho perfetta nella mente la chiara immagine dell'orizzonte. La strada, la costruisco camminando.

Ciriè, 08 aprile 2020                                                             
Mirko Marangione

NB: Questo testo, scritto per il periodico Juris News, l'ho lasciato in Terza persona anche qui, nel mio Blog, proprio perchè segue l'intro pubblicata su Juris News.

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