Il Terzo Settore nell’era dell’Automazione: la nuova infrastruttura umana a partire dal XXI secolo

Introduzione


L’umanità sta entrando in una fase storica nuova, caratterizzata da robotica avanzata, automazione diffusa e intelligenze artificiali sempre più autonome. Nei prossimi anni una parte rilevante del lavoro umano potrebbe essere sostituita da sistemi automatizzati. Davanti a questo scenario, il Terzo Settore non sarà un attore accessorio: sarà il pilastro su cui ricostruire il ruolo sociale, il senso comunitario e la dignità economica delle persone.
Per questo il Terzo Settore avrà un compito storico.

Dovrà diventare la grande infrastruttura umana capace di accogliere chi verrà escluso dal mercato del lavoro tradizionale: offrendo dignità economica, opportunità reali, formazione continua e soprattutto una comunità.

Il nostro dovere, nel terzo settore mondiale, è prepararci da subito e correre più veloci del progresso tecnologico (che già corre velocissimo).

Ci troveremo a trasformare l'evoluzione tecnologica in un progresso umano condiviso.

La Rivoluzione copernicana Terzo settore / Imprese


Se solo immaginassi in tale contesto la riuscita del mio progetto culturale "rivoluzione copernicana terzo settore / imprese" sarebbe meraviglioso, perfetto, come un frutto che cade dall'albero nelle mani di un bambino.

Tale progetto di innovazione culturale immagina le organizzazioni non profit come percettori di reddito attraverso partecipazioni in società profit.

Ebbene. Attraverso tale reddito, le associazioni riusciranno a tradurre denaro dal contesto profit in attività di interesse generale creando lavoro e generatività in forma di crescita materiale e spirituale della comunità.


Ed è questa è la più grande sfida che ci attende.

Se il terzo settore diventasse percettore di reddito costante dalle "sue" società profit,

in armonia con la Legge e in armonia con le sue esigenze finanziarie
, il contesto industriale mondiale produrrebbe beneficio attraverso la trasformazione della società umana in società condivisa uomo / robotica AI, e la popolazione "colpita" dalla trasformazione epocale verrebbe premiata in quanto potrà dedicarsi alla vita sociale, alle arti, allo studio, alla cultura, ed in generale alle attività di interesse generale. Un compito nobile e importantissimo per ogni società civile.

La società condivisa uomo / robotica AI  

L’automazione non deve essere vista come un "concorrente" dell’uomo, ma come uno strumento capace di liberare tempo, energie e creatività. Affinché ciò accada, è necessario che il Terzo Settore trasformi l’evoluzione tecnologica in progresso umano condiviso.  

Una società civile dove:  

Le macchine svolgono i lavori ripetitivi;  
Le persone si dedicano alla cultura, alla vita comunitaria, alle arti, allo studio, alla cura dei beni comuni;  
Il Terzo Settore garantisce inclusione, integrazione e dignità economica;  
Il mondo produttivo sostiene le comunità attraverso modelli economici compatibili con finalità sociali.  

E' in principi una società civile futuristica.

Questa è la vera transizione che ci attende: non solo tecnologia, ma cultura e società.


Roma, 19/11/2025

Mirko Marangione

Presidente 
Associazione non profit