Articoli di Mirko Marangione pubblicati sul Nuovo Monitore Napoletano (2015 - 2021)

Nelle righe che seguono, riporto in elenco i link dei miei lavori pubblicati dal 2015 al 2021 sulla rivista culturale "Nuovo Monitore Napoletano" Periodico Mensile Reg. 40/12 Trib. di Na Dir. Antonella Orefice. Di seguito i miei articoli: 1.  Forsan et haec olim meminisse iuvabit , 2021 2.  Una piazza per Tullio Pironti , 2021 3.  Diritti umani. Filosofia e tutela internazionale , 2020 4.  La pan-etica mondiale , 2020 5.  Liberi pensieri per Giordano Bruno , 2016 6.  Lo stato culturale in Italia , 2015 7.  Le risorse alimentari mondiali , 2015 8.  Museo dell'Arte Tipografica , 2015   Roma, 12 maggio 2026 Mirko Marangione

Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026.

 

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Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026.

Lettera aperta.


In questa lettera provo a fare un lavoro di coerenza, come cittadino semplice, senza presunzione di esaustività, mettendo insieme un flusso di 19 punti di riflessione personali.

 

NAPOLI

1.  Dati ufficiali stabiliscono che il No dei cittadini napoletani all'ultimo referendum 2026 è stato il dato più alto d'Italia (oltre il 75%)

2. Il No dei cittadini di tutta la Provincia di Napoli è stato il più alto d'Italia (oltre 71%).

3. Il sentimento democratico descritto nei principi fondamentali della Costituzione italiana ha molta storia nel cuore del popolo napoletano. Il progetto di Costituzione napoletana del 1799 è a mio avviso materno verso la Costituzione italiana. Ne ho scritto sul Nuovo Monitore Napoletano nell’articolo “Forsan et haec olim meminisse iuvabit”.

4. La Rivoluzione partenopea del 1799, materna verso i partigiani italiani, e di cui ricordo l'eroina martire Eleonora Fonseca Pimentel, finiva nella repressione estrema da parte del regime Borbonico sulla popolazione. E’ quanto accade ancora oggi, purtroppo, in diversi Paesi autoritaristi, con divise e bandiere diverse, ma stesso metodo.

GIOVANI ITALIANI E CITTADINANZA CONSAPEVOLE

5.  Il No è guidato dai giovani del Paese tra i 18 e i 49 anni. 

6. Le ragioni del No sono state sostenute principalmente dai cittadini, o da alcune persone della politica con forte dedizione civica (Ad es: comitato_societa_civile_per_no_a_referendum), non molto dalla politica propriamente detta e molto poco se si osserva un periodo pluriennale.

7. Nello specifico, non ho osservato un impegno determinante da parte delle aree politiche nelle fasi iniziali del pre-referendum e prima ancora nella fase legislativa. Al contrario, ho visto sin dall'inizio un forte impegno di associazioni civiche, persone della cultura, associazioni di categoria. Mi è apparso che le forze politiche per il No, ammesso che si possa fare tale distinzione, siano intervenute soprattutto quando i sondaggi iniziavano ad offrire spunti favorevoli per il No.

8. La vittoria del no è tale se vista sostanzialmente civica, guidata dalle province di Napoli,  Firenze, Palermo, Bologna, Medio Campidano, Sassari, Livorno, Matera, Cosenza, Reggio Emilia, Catania, Siracusa, Enna, Agrigento, Ragusa, Avellino, Bari.

9. Unitamente ad altre province, emerge una estensione molto vasta del “No” nel territorio italiano, quasi sistemico.

10.  La cittadinanza attiva e studiosa ha dimostrato di sapersi dare tono e direzione, ha dimostrato di conoscere i possibili pericoli delle riforme costituzionali, ha bocciato una possibile destabilizzazione dell’applicazione concreta dei principi fondamentali della Carta costituzionale.

GIOVANI E POLITICA: UNA CONFLITTUALITA’ LATENTE?

11. I giovani hanno dimostrato che le critiche pluriennali che hanno ingiustamente ed impropriamente subito da una parte dell'opinione politica, dal 2007 ad oggi, sono infondate. Ricordo la parola "bamboccioni" espressa dall'ex ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa nel 2007 e le parole “siete l’Italia peggiore” dell’allora ministro Brunetta che replicava a due precarie. (Dai 'bamboccioni' al calcetto: ministri e giovani, dieci anni di gaffe” Lucio Cillis, la Repubblica, 2017)

12. Davanti ai giovani ed ai cittadini in generale, la politica ha spesso dimostrato superficialità, sottovalutando il precariato, le difficoltà di carriera, l’asimmetria tra preparazione accademica e sviluppo professionale, colpevolizzando i giovani o imprecisati soggetti esterni, piuttosto che cercare cause ragionevoli e documentabili, come ad esempio la concausa delle ciclicità delle crisi finanziarie e una probabile carenza normativa in materia di diritto del lavoro.

LE MODIFICHE ALLA COSTITUZIONE SONO UTILI?

13. La Costituzione Italiana può certamente essere modificata nel tempo, ma solo per rafforzare l'applicazione concreta dei suoi principi fondamentali. Ricordo le parole di Calamandrei: «E allora voi capite da questo che la nostra costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di un lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!».

14. Tuttavia, la maggior parte della politica italiana ha dimostrato una certa divergenza tra le sue scelte e quelle della popolazione. A mio avviso tale divergenza dovrebbe essere colmata con soluzioni trasparenti di coinvolgimento della cittadinanza al futuro del Paese. 

SI PUO’ LAVORARE CIVICAMENTE SULLE RIFORME IMPORTANTI PER IL CITTADINO?

15. Nel 2022 in un opinion paper proponevo ai partiti politici, alle forze politiche, ai cittadini, un possibile sistema di collaborazione civica, volta a co-programmare e co-progettare, in una prassi trasparente e permanente, gli elementi di interesse generale coinvolti nella programmazione dei partiti e delle forze politiche. Proponevo un sistema di connessione concreta, ispirato principalmente a quei principi della Dottrina che si evolvono nel complesso normativo e giurisprudenziale delle tecniche di partenariato pubblico/privato per gli Enti del Terzo settore, e nella dibattuta e auspicata regolamentazione ex lege di alcuni aspetti subordinati al metodo democratico (interno ed esterno) dei Partiti politici ex art. 49 Cost, combinato disposto con gli artt. 1, 2, 18 Cost. ("CIVIC CO-PROGRAMMING ON ELEMENTS OF GENERAL INTEREST IN PARTY POLITICAL PROGRAMS. A possible method of cooperation in the advanced democracies of the new millennium." Di Mirko Marangione, academia.edu, 2022)

16. Proponevo questo schema per innalzare i livelli di democrazia locale del Paese, per avvicinare il cittadino alla politica, per ricostruire secondo nuove chiavi di connessione concreta, una forte fiducia reciproca, fondata su un dialogo libero, trasparente, e potenzialmente permanente.

17. Nel paper scrissi come esempio proprio il tema spinoso della “separazione delle carriere dei magistrati” ove esprimevo le mie forti preoccupazioni (citando il Presidente Dott. Gian Carlo Caselli), e su cui proponevo un colloquio civico e trasparente tra cittadini e politica.

18. E’ un paper ancora attuale ed il Referendum Marzo 2026 lo dimostra in concreto. L'idea che la cittadinanza desideri essere guidata passivamente è secondo me un’idea anacronistica ed errata, peraltro in contrasto con i principi costituzionali italiani e con l'evoluzione del diritto europeo.

19. L’esito referendario marzo 2026 è un dato giuridicamente e storicamente rilevante che non potrà essere ignorato. Lo si può leggere in modi differenti, e rispetto ogni lettura diversa dalla mia, tuttavia, a mio parere, dichiara un'asimmetria di vedute netta tra cittadini e politica, da non considerarsi come bocciatura al mero colore politico, ma al funzionamento strutturale del rapporto politica/cittadinanza, e che dovrà essere riequilibrato, prima o poi, nel perimetro dello stato di diritto, della Costituzione italiana e dell’art.11 del Trattato sull’Unione europea (TUE).

Roma, 24 marzo 2026                                                  Mirko Marangione

NOTE:

1."Il boom tra i giovani, due su tre alle urne. La maggioranza vota No", di Nando Pagnoncelli, Corriere della sera. Link: https://www.corriere.it/politica/26_marzo_23/il-boom-tra-i-giovani-due-su-tre-alle-urne-la-maggioranza-vota-no-1.shtml

2. "Referendum, vittoria del No. La vittoria del No è una conferma della partecipazione democratica: il voto riafferma il valore della Costituzione e apre la strada a riforme serie e condivise sulla giustizia", di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Link: https://www.libera.it/it-schede-2814-referendum_vittoria_del_no

3. Iconografica su corriere.it: https://roma.corriere.it/notizie/politica/26_marzo_24/referendum-chi-vinto-f43128a1-3e35-40fe-8742-251d3a2edxlk.shtml 

4. "CIVIC CO-PROGRAMMING ON ELEMENTS OF GENERAL INTEREST IN PARTY POLITICAL PROGRAMS. A possible method of cooperation in the advanced democracies of the new millennium." Di Mirko Marangione, academia.edu, 2022 Link:  https://www.academia.edu/85470111/CIVIC_CO_PROGRAMMING_ON_ELEMENTS_OF_GENERAL_INTEREST_IN_PARTY_POLITICAL_PROGRAMS_A_possible_method_of_cooperation_in_the_advanced_democracies_of_the_new_millennium

5. “Forsan et haec olim meminisse iuvabit” di Mirko Marangione, Nuovo Monitore Napoletano 2021. Link: https://www.nuovomonitorenapoletano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3168:forsan-et-haec-olim-meminisse-iuvabit&catid=72:libere-riflessioni

6.Dai 'bamboccioni' al calcetto: ministri e giovani, dieci anni di gaffe” Lucio Cillis, la Repubblica, 2017 https://www.repubblica.it/politica/2017/03/28/news/politici_e_giovani_dieci_anni_di_gaffe-161603183/

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Una mattina mi son svegliato, / o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! / Una mattina mi sono svegliato, / e ho trovato l'invasor.  

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