Il bello di fare Impresa, secondo me.



Quando si ha una idea e la si determina in un business plan, fondamentalmente, si scrive aria. Serve solo a dimostrare a Terzi di avere competenze formative e di aver studiato la fattispecie. Certo, non è poco, ma neanche molto.

Quel che conta di piú è cosa si ha in mente e quanto si è disposti a sacrificarsi per realizzarlo. Sacrifici pesanti come macigni che spingi con le tue forze.

Chiaro che questo bene immateriale - l'idea - puoi apprezzarlo solo tu perchè tocca le tue corde e in qualche modo lo vedi realizzato già. Un pó come quei folli che vedono alberi parlare e ne sono convinti.

Completa irrazionalità.

Eppure per te sembra cosí fluido, cosí razionale, cosí semplice.

Ma non certo puoi pensare che cosí lo vedano gli altri!

Ad esempio i cd. investitori, ancorati a segmenti di breve termine e ancorati al mite pragmatismo non potrebbero capirlo ed apprezzarlo fin quando quel segmento non emerga anche ai loro occhi, ovvero fin quando quella idea raggiunga il primo stadio di realtà.
Uno stadio raggiunto con sacrifici, mezzi di fortuna, help di persone che ti stimano a prescindere e rare persone che sognano con te.

Questo lo chiamo punto di incontro tra la tua idea e il resto del mondo. In quel momento, infatti, l'Idea è diventata materia a tal punto da essere percepita tale anche all'esterno e, pertanto, oggetto di desiderio.

Il bello dell'impresa, secondo me.

Mirko Marangione

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