Sul termine "Quatergenerazione", riscontro del magazine "Lingua italiana" Treccani sezione Domande e risposte.

DOI di nascita del termine: Marangione, M. (2026). Theoria Structurae Matricis Quatergeneratae (Th.S.M.Q.). Fundamenta in Philosophia Analyseos Technicae Diagrammatum Linearium et Candelarum Iaponicarum (1.0). Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.19653616 Argomento Creare un termine nuovo, secondo regole linguistiche precise, è una responsabilità molto grande che ho vissuto in questi mesi con attenzione. La formulazione è nata dall'esigenza di descrivere un fenomeno specifico per il quale non ho rinvenuto nel lessico italiano corrente un vocabolo idoneo. Dal punto di vista etimologico, il termine deriva dall'unione dell'elemento latino «quater» (quattro volte) e del sostantivo «generazione», con il significato letterale complessivo di «processo di generazione articolato in quattro fasi o stadi generativi o quattro transizioni».  Nel contesto della ricerca citata, il "Principio di Quatergenerazione" indica il principio secondo cui un fenomeno ricorrente e trasver...

IMMANENS AETHERIUS


Riflessioni fra scienza e religione


IMMANENS AETHERIUS

Oh Dio, non togliere la gioventú a tanti di noi, oh Dio, che mondo hai fatto, che mondo hai deciso, che guerra hai dichiarato?

Popoli in guerra, animali in guerra, mors tua vita mea, batteri e virus che ti fanno guerra, amici, nemici che ti fanno guerra,

Hai dato la possibilità a nostre cellule del corpo di impazzire e di farci guerra.

Guerra è il mondo che hai pensato di darci?

Perchè Dio tutto questo? Perchè farci vedere come è bello un giorno passato in cui tutto è felice e poi, un altro giorno, toglierci tutto?

Perchè fai cosí da miliardi di anni?

La vita che ci sembra infinita, d'un tratto ci appare corta, breve, saporita e sfuggente.

Perchè ci hai dato questa mente pazzesca,

infinita,

che potrebbe vivere in eterno e l'hai messa in un corpo finito, temporaneo, a volte forte, invincibile, a volte fragile e al tappeto?

Perchè hai deciso che fra questi colori, sapori, luci, potesse esserci dispiacere e sofferenza?

La fine?

No Dio, non chiedermi di abituarmi a vedere sofferenza perchè non riesco a non piangere, non mi appartiene.

No Dio, non chiedermi di non piangere perchè non mi appartiene il silenzio dell'anima.

No Dio, non chiedermi di far finta che il male non esista perchè lo vedo e allo stesso tempo ferisce,

No Dio, non chiedermi di credere al fatto che tu non c'entri niente perchè sei in ogni cosa, sei energia viva e costante, infinita ed eterna.

No Dio, non cadiamo ma restiamo ancora qua, ancorati alla speranza, al calore del Sole, fino alla fine.

Si.

Si Dio, oggi è diverso, oggi è diverso rispetto ai nostri antenati. Oggi siamo piú forti, piú sani, piú longevi e se cadiamo, se finiamo, finiamo per rinforzare i prossimi, i futuri. Come le guerre, che finiscono per rafforzare i diritti umani e le democrazie.

Si Dio la vita è energia, energia che evolve gli esseri viventi che, ammalandosi, generano esseri piú forti e cosí sin dalla notte di tempi in cui sulla terra eravamo tutti solo dei batteri.

Si Dio, la vita è eterna, eterna perchè nulla si distrugge veramente, nulla si crea veramente, ma tutto semplicemente cambia forma.

Si Dio, qui siamo tutt'uno, come foglie di un albero, con il mondo.

Si Dio, la vita eterna è già qui,
ed appartiene già,
a tutto il pianeta.

Ciriè, 24 Marzo 2019
Mirko Mario Umberto Marangione