Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026.

  Immagine generata con IA Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026. Lettera aperta. In questa lettera provo a fare un lavoro di coerenza, come cittadino semplice, senza presunzione di esaustività, mettendo insieme un flusso di 19 punti di riflessione personali.   NAPOLI 1.   Dati ufficiali stabiliscono che il No dei cittadini napoletani all'ultimo referendum 2026 è stato il dato più alto d'Italia (oltre il 75%) 2. Il No dei cittadini di tutta la Provincia di Napoli è stato il più alto d'Italia (oltre 71%). 3. Il sentimento democratico descritto nei principi fondamentali della Costituzione italiana ha molta storia nel cuore del popolo napoletano. Il progetto di Costituzione napoletana del 1799 è a mio avviso materno verso la Costituzione italiana. Ne ho scritto sul Nuovo Monitore Napoletano nell’articolo “Forsan et haec olim meminisse iuvabit”. 4 . La Rivoluzione partenopea del 1799, materna verso i partig...

La nuova geopolitica e geoeconomia, alle porte. Dalla crisi alla rinascita.


Prof. Giuseppe Rao, Officina H, IVREA


Per dieci anni mi sono posto domande sulla geopolitica e geoeconomia. Osservavo ammirato la capacità di risollevarsi della China, la difficoltà di crescita di gran parte dell’Africa e la loro intramontabile vitalità, il rafforzamento dell’India post indipendenza, il caso Chernobyl, che ho vissuto molto da vicino per l'associazione di mio padre, ASFA, che organizzava ospitalità estiva in Italia ai bambini di Chernobyl, per disintossicarsi, il rafforzamento militare e di produzione energetica della Russia, la scoperta del piú grande giacimento petrolifero del pianeta, ad “un passo” da dove scrivo, ovvero nel Polo Nord.
Cercavo soluzioni alle mie domande che, specie nel periodo di studio, della filosofia al liceo e del diritto all’università, aumentavano.

Finalmente tali risposte sono arrivate, nel giorno del compleanno di Adriano Olivetti, 11 aprile, presso l’Officina H di Ivrea, partecipando alla conferenza organizzata dal Forum Democratico Canavese e dal Comune di Ivrea sul tema: “La Cina: un diverso modello di sviluppo”. A relazionare un grande nome degli intellettuali e giuristi italiani, il prof. Giuseppe Rao.

Ho seguito con molta attenzione la Magnifica performance dell’ alto dirigente delle maggiori istituzioni italiane, che da oltre 10 anni opera per conto dei governi e ambasciate italiane nei rapporti Italia-China e nelle produzioni tecnico-legislative. È, inoltre, autore di articoli stupendi (che ho spesso condiviso in questi mesi) e che, di seguito citati, ne raccomando la lettura:

->”Olivetti ha inventato il modello di impresa internazionale moderna (e Ivrea è patrimonio Unesco). Chiunque vada al governo dovrebbe ripartire da lì”

->”Come Xi Jinping in 5 anni ha trasformato la Cina bruciando gli americani”

->”Chi si stima un grande uomo, è un uomo perduto, già sconfitto’. Incontro con Paolo Grossi, presidente emerito della Corte Costituzionale”
https://it.businessinsider.com/chi-si-stima-un-grande-uomo-e-un-uomo-perduto-gia-sconfitto-incontro-con-paolo-grossi-presidente-emerito-della-corte-costituzionale/

-> "Olivetti Elea 9003"
http://www.fondazioneadrianolivetti.it/news.php?id_news=86

Oggi ho potuto completare tasselli importanti sul caso Tibet, sul bisogno energetico cinese (c.d. “Stato energivoro”), sulla c.d. “Via della Seta”, sui potenziali rapporti Unione europea-Cina, iniziando un nuovo percorso di ricerca e formazione e proiettando la mia attenzione sul nuovo percorso di dialogo UE-AFRICA-CHINA.

È il mondo, quello fatto di persone, che cresce e cambia, continuamente, non si ferma mai.

Il mondo della crisi che diventa occasione, forza e rinnovazione.

Grazie.

IVREA, 11 04 2019 Mirko Marangione