Sul termine "Quatergenerazione", riscontro del magazine "Lingua italiana" Treccani sezione Domande e risposte.

DOI di nascita del termine: Marangione, M. (2026). Theoria Structurae Matricis Quatergeneratae (Th.S.M.Q.). Fundamenta in Philosophia Analyseos Technicae Diagrammatum Linearium et Candelarum Iaponicarum (1.0). Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.19653616 Argomento Creare un termine nuovo, secondo regole linguistiche precise, è una responsabilità molto grande che ho vissuto in questi mesi con attenzione. La formulazione è nata dall'esigenza di descrivere un fenomeno specifico per il quale non ho rinvenuto nel lessico italiano corrente un vocabolo idoneo. Dal punto di vista etimologico, il termine deriva dall'unione dell'elemento latino «quater» (quattro volte) e del sostantivo «generazione», con il significato letterale complessivo di «processo di generazione articolato in quattro fasi o stadi generativi o quattro transizioni».  Nel contesto della ricerca citata, il "Principio di Quatergenerazione" indica il principio secondo cui un fenomeno ricorrente e trasver...

Ecco perchè essere un uomo è straordinario.



"Mens infinita in corpore finito"©

È un mio aforisma pubblicato sul Nuovo Monitore Napoletano ed è il titolo del mio pensiero filosofico sull'uomo in relazione a se stesso ed agli altri.

Ogni uomo è dotato di una mente infinita e, per natura, libera.

Qualsiasi persona fisica/giuridica voglia dominare su una qualsiasi altra persona fisica/giuridica abbaglia se stesso.
Se pensa di esserci riuscito prende in giro se stesso.

 La subordinazione è sempre fondata su un atto di liberalità causata da interesse materiale o intelligente.

La subordinazione non è spirituale, nè emotiva (il carattere emotivo è instabile), nè intellettuale, ma meramente intelligente e in molti casi sinallagmatica.

Il rispetto dei ruoli sociali e civili è ben altra cosa e non porta dentro di sé alcuna subordinazione innaturale.

Un leader lo sa e rispetta ogni persona come suo pari.

 Non ordina, ma suggerisce, non obbliga ma incita, non pensa mai di subordinare ma si augura per il bene comune di essere seguito lungo il percorso e se non seguito lo percorre comunque, non chiede ma offre, non si fa difendere ma difende.

Un seguace lo sa e rispetta ogni persona come suo pari.

In tutto questo vi è un processo naturale e sociale non modificabile con metodi civili.

Ecco perchè essere un uomo è straordinario.


In onore di Ghandi, Martin Luther King, Nelson Mandela, Madre Teresa di Calcutta, Eleonora Pimentel Fonseca, Rita Levi Montalcini, Umberto Nobile, Adriano Olivetti.

Mirko Marangione
Napoli, 22 ottobre 2016