Sul termine "Quatergenerazione", riscontro del magazine "Lingua italiana" Treccani sezione Domande e risposte.

DOI di nascita del termine: Marangione, M. (2026). Theoria Structurae Matricis Quatergeneratae (Th.S.M.Q.). Fundamenta in Philosophia Analyseos Technicae Diagrammatum Linearium et Candelarum Iaponicarum (1.0). Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.19653616 Argomento Creare un termine nuovo, secondo regole linguistiche precise, è una responsabilità molto grande che ho vissuto in questi mesi con attenzione. La formulazione è nata dall'esigenza di descrivere un fenomeno specifico per il quale non ho rinvenuto nel lessico italiano corrente un vocabolo idoneo. Dal punto di vista etimologico, il termine deriva dall'unione dell'elemento latino «quater» (quattro volte) e del sostantivo «generazione», con il significato letterale complessivo di «processo di generazione articolato in quattro fasi o stadi generativi o quattro transizioni».  Nel contesto della ricerca citata, il "Principio di Quatergenerazione" indica il principio secondo cui un fenomeno ricorrente e trasver...

BOXE - HIC SUNT LEONES


Particolare del murales nella Palestra Sportforma Torino



Mi sono iscritto alla Sportforma Torino - Hic Sunt Leones. Sono tornato alla boxe, anche se, in realtà, non me ne sono mai andato.

La boxe mi ha salvato una volta, mi ha fatto capire che la paura è qualcosa che si può sconfiggere, mi ha dato consapevolezza del mio corpo, mi ha insegnato l'umiltà giù dal ring e il rispetto sopra il ring, mi ha quintuplicato il coraggio nella vita, il coraggio di fare scelte difficili, anche fuori dalle righe convenzionali, mi ha dato amici che capiscono cosa significa lottare silenziosamente senza piangere, nè urlare né odiare, mi ha dato gli occhi della tigre che non sono aggressivi per niente e che mai avevo avuto prima di allora.

Per me è stato bello rivedere il ring, sentire l'odore delle palestre di pugilato, che fino a qualche anno fa, al 2012, era odore di casa.

Ho provato a ritornarci nel 2015 ma ho dovuto lasciare temporaneamente. Poi il trasferimento, poi altre vicissitudini.

Ho pensato, ok, forse devo cambiare sport. Forse è finito il tempo di fasce e guantoni.

Tuttavia non ho smesso di pensare al pugilato neanche per un solo giorno. Ripetevo come un mantra di voler tornare, di volerlo riprendere, di volerlo rivivere, che mi mancava.

A casa mia ho un sacco, 2 guantoni, fasce e un borsone, sempre in vista.

Il legame che ho col pugilato è profondo, interiore e viscerale. Riguarda il mio io che, per essere completo, deve sentire quella puzza di sacco e il rumore dei colpi miei e dei compagni. Deve sentirsi a casa.

Chi sta nelle palestre di pugilato, e ci rimane, ha una battaglia che sta conducendo e, nonostante i fallimenti, si è messo in testa di vincerla.

Mirko Marangione
Torino, 24 ottobre 2019