Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026.

  Immagine generata con IA Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026. Lettera aperta. In questa lettera provo a fare un lavoro di coerenza, come cittadino semplice, senza presunzione di esaustività, mettendo insieme un flusso di 19 punti di riflessione personali.   NAPOLI 1.   Dati ufficiali stabiliscono che il No dei cittadini napoletani all'ultimo referendum 2026 è stato il dato più alto d'Italia (oltre il 75%) 2. Il No dei cittadini di tutta la Provincia di Napoli è stato il più alto d'Italia (oltre 71%). 3. Il sentimento democratico descritto nei principi fondamentali della Costituzione italiana ha molta storia nel cuore del popolo napoletano. Il progetto di Costituzione napoletana del 1799 è a mio avviso materno verso la Costituzione italiana. Ne ho scritto sul Nuovo Monitore Napoletano nell’articolo “Forsan et haec olim meminisse iuvabit”. 4 . La Rivoluzione partenopea del 1799, materna verso i partig...

BOXE - HIC SUNT LEONES


Particolare del murales nella Palestra Sportforma Torino



Mi sono iscritto alla Sportforma Torino - Hic Sunt Leones. Sono tornato alla boxe, anche se, in realtà, non me ne sono mai andato.

La boxe mi ha salvato una volta, mi ha fatto capire che la paura è qualcosa che si può sconfiggere, mi ha dato consapevolezza del mio corpo, mi ha insegnato l'umiltà giù dal ring e il rispetto sopra il ring, mi ha quintuplicato il coraggio nella vita, il coraggio di fare scelte difficili, anche fuori dalle righe convenzionali, mi ha dato amici che capiscono cosa significa lottare silenziosamente senza piangere, nè urlare né odiare, mi ha dato gli occhi della tigre che non sono aggressivi per niente e che mai avevo avuto prima di allora.

Per me è stato bello rivedere il ring, sentire l'odore delle palestre di pugilato, che fino a qualche anno fa, al 2012, era odore di casa.

Ho provato a ritornarci nel 2015 ma ho dovuto lasciare temporaneamente. Poi il trasferimento, poi altre vicissitudini.

Ho pensato, ok, forse devo cambiare sport. Forse è finito il tempo di fasce e guantoni.

Tuttavia non ho smesso di pensare al pugilato neanche per un solo giorno. Ripetevo come un mantra di voler tornare, di volerlo riprendere, di volerlo rivivere, che mi mancava.

A casa mia ho un sacco, 2 guantoni, fasce e un borsone, sempre in vista.

Il legame che ho col pugilato è profondo, interiore e viscerale. Riguarda il mio io che, per essere completo, deve sentire quella puzza di sacco e il rumore dei colpi miei e dei compagni. Deve sentirsi a casa.

Chi sta nelle palestre di pugilato, e ci rimane, ha una battaglia che sta conducendo e, nonostante i fallimenti, si è messo in testa di vincerla.

Mirko Marangione
Torino, 24 ottobre 2019