Sul termine "Quatergenerazione", riscontro del magazine "Lingua italiana" Treccani sezione Domande e risposte.

DOI di nascita del termine: Marangione, M. (2026). Theoria Structurae Matricis Quatergeneratae (Th.S.M.Q.). Fundamenta in Philosophia Analyseos Technicae Diagrammatum Linearium et Candelarum Iaponicarum (1.0). Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.19653616 Argomento Creare un termine nuovo, secondo regole linguistiche precise, è una responsabilità molto grande che ho vissuto in questi mesi con attenzione. La formulazione è nata dall'esigenza di descrivere un fenomeno specifico per il quale non ho rinvenuto nel lessico italiano corrente un vocabolo idoneo. Dal punto di vista etimologico, il termine deriva dall'unione dell'elemento latino «quater» (quattro volte) e del sostantivo «generazione», con il significato letterale complessivo di «processo di generazione articolato in quattro fasi o stadi generativi o quattro transizioni».  Nel contesto della ricerca citata, il "Principio di Quatergenerazione" indica il principio secondo cui un fenomeno ricorrente e trasver...

L'innovazione non ha padroni, né nazionalità. Come un volo senz'ali.



L'innovazione, il futuro ed il coraggio non hanno nazionalità. Sono come un volo senz'ali. Immaginate di poter volare senza la necessità di ali. Ecco. Questa è la libertà.

Adriano e Camillo Olivetti, Rita Levi Montalcini, Madre Teresa di Calcutta, Luisa Spagnoli, Giordano Bruno, Guido D'Arezzo, Eleonora Pimentel Fonseca, Vincenzo Tiberio, Altiero Spinelli, Umberto Nobile, Socrate, Karl Benz, Rudolf Diésel, Max Planck, Nikola Tesla, Marie Curie, Hans Wilsdorf, Martin Luther King, Gandhi, Nelson Mandela, Enrico Fermi, Immanuel Kant, Joe Cox, ....

E così continuerei per ore e ore e per ogni nome scritto, scriverei un pensiero positivo.

Penso che l'innovazione non abbia tempo, non abbia spazio, non abbia gabbie nè proprietari  ma viaggia attraverso le menti creative degli uomini, mossi da amore per la vita, e da tutto ciò che essa esprime.

Chi ha la fortuna di vivere nel presente, creando futuro, pensando al prossimo, è una persona mossa dai più nobili sentimenti.

Oggi ho letto di un gruppo di giovani, in Iraq, che cantava Bella Ciao in iracheno. Questo perché anche quella canzone, e la libertà che essa esprime, non ha nazionalità, ed è di tutti.

Mirko Marangione
Ivrea, 12 Gennaio 2020

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