Sul termine "Quatergenerazione", riscontro del magazine "Lingua italiana" Treccani sezione Domande e risposte.

DOI di nascita del termine: Marangione, M. (2026). Theoria Structurae Matricis Quatergeneratae (Th.S.M.Q.). Fundamenta in Philosophia Analyseos Technicae Diagrammatum Linearium et Candelarum Iaponicarum (1.0). Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.19653616 Argomento Creare un termine nuovo, secondo regole linguistiche precise, è una responsabilità molto grande che ho vissuto in questi mesi con attenzione. La formulazione è nata dall'esigenza di descrivere un fenomeno specifico per il quale non ho rinvenuto nel lessico italiano corrente un vocabolo idoneo. Dal punto di vista etimologico, il termine deriva dall'unione dell'elemento latino «quater» (quattro volte) e del sostantivo «generazione», con il significato letterale complessivo di «processo di generazione articolato in quattro fasi o stadi generativi o quattro transizioni».  Nel contesto della ricerca citata, il "Principio di Quatergenerazione" indica il principio secondo cui un fenomeno ricorrente e trasver...

CALVINO E MARCOVALDO NELL'ERA DIGITALE



CALVINO E MARCOVALDO NELL'ERA DIGITALE

Ultimamente mi è sembrato un simpatico passatempo passare qualche minuto a curiosare tra le aziende di beni di consumo preferite, inserire nei carrelli online i prodotti di mio interesse, ma lasciarli lì, sostanzialmente in attesa di poter uscire ed andare nei negozi a vederli e comprarli.

L' aver riempito i cd. carrelli 🛒, mi ha fatto sorridere un pó, in quanto, nel mondo reale, sarebbe come se entrassi in un supermercato, arrivassi alla cassa con il mio carrello della spesa, lo lasciassi lì e me ne andassi verso l'uscita. Così, senza proferire le mie solite parole preferite ai commessi: "Grazie mille, buon lavoro!" 

Nel mondo reale sarebbe da ridere, non trovate?

Ad ogni modo, tutto questo mi ha riportato, nel mondo letterario, alla storia di #Marcovaldo (che si trova tra le mie storie preferite giovanili, insieme ai Ragazzi della via Pal, a Jhonatan Livingstone ed al Deserto dei Tartari).

Quel che ho scoperto, però, curiosando nelle tecniche di marketing online è che il carrello virtuale pieno e non eseguito viene valutato, dai negozio online, un loro insuccesso, e, dunque, un loro incentivo ad incentivarci alla conclusione dell'affare.

Non è raro, ricevere uno sconto fino al 20%, direttamente inviato dalla azienda dopo che la stessa abbia rilevato il nostro carrello 🛒 online contenente articoli non acquistati. Il fine è quello di stimolare la conclusione dell'affare, considerato in corso.

Ebbene. Tutto questo mi ha fatto riflettere.

Ciò che ho pensato è che il virtuale ed il reale stanno andando verso un punto di fusione, ovvero verso un punto di condivisione degli effetti sino a rendere davvero difficile distinguere quelli reali da quelli virtuali.

Distinguere la nostra "dimora" dai nostri profili o siti internet, distinguere i social dalle piazze, gli amici Facebook dagli amici "vissuti per strada", la vita in rete dalla vita in strada.

Ho già scritto sul mio blog cosa penso sul futuro.

Un giorno tutti potranno permettersi una Ferrari o Lamborghini ultimo modello. La compreremo online, muovendoci virtualmente in 3D, la compreremo direttamente dal concessionario, con tanto di commesso e firma del contratto. Magari costerà 10 euro, ma sarà originale, ma sarà virtuale, ma per noi il virtuale ed il reale saranno diventati la stessa cosa.

Roma, 17 gennaio 2021

Mirko Marangione


Sull'argomento il mio post "Vision": https://www.mirkomarangione.eu/2020/01/vision.html