Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026.

  Immagine generata con IA Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026. Lettera aperta. In questa lettera provo a fare un lavoro di coerenza, come cittadino semplice, senza presunzione di esaustività, mettendo insieme un flusso di 19 punti di riflessione personali.   NAPOLI 1.   Dati ufficiali stabiliscono che il No dei cittadini napoletani all'ultimo referendum 2026 è stato il dato più alto d'Italia (oltre il 75%) 2. Il No dei cittadini di tutta la Provincia di Napoli è stato il più alto d'Italia (oltre 71%). 3. Il sentimento democratico descritto nei principi fondamentali della Costituzione italiana ha molta storia nel cuore del popolo napoletano. Il progetto di Costituzione napoletana del 1799 è a mio avviso materno verso la Costituzione italiana. Ne ho scritto sul Nuovo Monitore Napoletano nell’articolo “Forsan et haec olim meminisse iuvabit”. 4 . La Rivoluzione partenopea del 1799, materna verso i partig...

CONTAMINAZIONE. MILANO CAPITALI RECOVERY EDITION 2021





CONTAMINAZIONE. MILANO CAPITALI RECOVERY EDITION 2021

Sono partecipante in videoconferenza, in diretta, al ciclo di eventi Milano Capitali Recovery Edition 2021[1]

Contaminazione, è l'invito di Stefano Bronzini, Magnifico Rettore dell'Università di Bari, rivolto al mondo dell'economia, in diretta oggi, 29 aprile 2021, a Milano Capitali Recovery Edition 2021. Un invito rafforzato dalle parole del prof. Oriani, Professore Ordinario di Finanza aziendale dell’Università Luiss Guido Carli.

Il Rettore, in un successivo intervento, si sofferma sulla importanza di formare non solo i giovani, ma tutti. Anche le attuali amministrazioni.

La Prof.ssa Vittoria Cerasi dell’Università Bicocca di Milano cita il progetto degli executive dell'Università Bicocca, con cui le imprese possono formare i loro dipendenti. Si legge dal sito: “Il Dottorato executive permette all’Azienda, attraverso un percorso dottorale, di formare i propri dipendenti. Vi hanno accesso anche coloro che intrattengono con l’Azienda un rapporto di lavoro autonomo, purché di durata almeno pari a quella del corso di dottorato. Il percorso formativo viene costruito di comune accordo dall’Azienda e dal Collegio Docenti del Corso di Dottorato e prevede sia la frequenza a corsi universitari sia lo svolgimento dell’attività di ricerca. Il dottorando viene seguito da due tutor, uno universitario e uno aziendale.”[2]

Durante il nostro cammino come Associazione non profit Le cose che vanno International, grazie agli studi fatti sugli scritti del Prof. Piero Formica, del Prof Ledo Prato, e grazie a diverse esperienze contaminatrici apprese, abbiamo vissuto questo principio di innovazione in modo attivo, diretto, e lo abbiamo promosso all'interno della Associazione.

Infatti, la nostra associazione consta di giuristi, medici, economisti, ingegneri, letterati, esperti nel ramo dello Sport, delle Arti, dell'impresa, appassionati cinofili, etc.

Non abbiamo promosso la divisione in settori, ma anzi, abbiamo promosso da subito la contaminazione.

Basti leggere sul sito www.lecosechevanno.org, che per comodità riporto di seguito:

"LE COSE CHE VANNO INTERNATIONAL #MEMBERS:

In Associazione è forte il principio della cd "contaminazione creativa". Ogni socio porta con sé il proprio know how generalmente formatosi nel mondo del lavoro, nel mondo del volontariato, attraverso gli studi universitari e lo pone a disposizione dei progetti di suo interesse. Non solo. Mediante discussioni dei membri sui progetti si genera incontro e compensazione dei diversi know how. Tale incontro migliora la possibilità di successo dei progetti e contamina culturalmente i soci proprio grazie all'incontro di soci appartenenti ad ambiti diversi, ma solidali."

Inoltre, #ContaminazioneCreativa è nella nostra lettera aperta inviata alle istituzioni italiane lo scorso 16 febbraio ed è scaricabile dal Google Drive della Associazione.[3]

Infine, non è passato molto tempo dalla favolosa performance del Prof. Formica all'Open Innovation Summit GIOIN 2018 tenutosi a Saint Vincent, a cui abbiamo partecipato con molto entusiasmo.[4]

E' importante comprendere che il #Novecento è finito. Le università, le aziende, le organizzazioni non profit, i cittadini devono impegnarsi ad applicare la trasversalità e l'interdisciplinarietà.

Già da qualche giorno, siamo alla ricerca di fisici, etici, giuristi e matematici per studiare insieme la Blockchain e l'IA, applicata al concreto. Se siete interessati, scrivetemi a mirko.marangione@gmail.com

È finito il tempo di studiare settorialmente, da soli.

È il tempo della contaminazione.

 

                            Roma, 29 aprile 2021                                           Mirko Marangione



[1] https://www.classagora.it/eventi/milanocapitali-recovery-edition-2021

[2] https://www.unimib.it/didattica/dottorato-ricerca/dottorato-e-mondo-del-lavoro/phd-executive

[3] https://drive.google.com/file/d/127sAuG9ZGHRsgxZ1CKBOAoGhoEe4CLUu/view

[4] https://www.gioin.it/en/eventi/open-innovation-summit-2018-2/