Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026.

  Immagine generata con IA Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026. Lettera aperta. In questa lettera provo a fare un lavoro di coerenza, come cittadino semplice, senza presunzione di esaustività, mettendo insieme un flusso di 19 punti di riflessione personali.   NAPOLI 1.   Dati ufficiali stabiliscono che il No dei cittadini napoletani all'ultimo referendum 2026 è stato il dato più alto d'Italia (oltre il 75%) 2. Il No dei cittadini di tutta la Provincia di Napoli è stato il più alto d'Italia (oltre 71%). 3. Il sentimento democratico descritto nei principi fondamentali della Costituzione italiana ha molta storia nel cuore del popolo napoletano. Il progetto di Costituzione napoletana del 1799 è a mio avviso materno verso la Costituzione italiana. Ne ho scritto sul Nuovo Monitore Napoletano nell’articolo “Forsan et haec olim meminisse iuvabit”. 4 . La Rivoluzione partenopea del 1799, materna verso i partig...

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Panettone artigianale del Poggio Ruppelt, Bacoli 2022


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La felicità per noi ospiti è trovare Bellezza e Bontà non solo nei piatti, nella veduta, negli arredi, nelle architetture, ma soprattutto, credetemi, nelle persone che queste cose le rappresentano.

Da che giro l'Italia e l'Europa, le mie scelte in qualità di 'consumer' sono sempre state determinate dalle persone che avevo davanti agli occhi e, così facendo, non ho mai sbagliato. Anzi.

Nel caso in esame, sono stato colpito sì, subito, dalla eleganza del Poggio Ruppelt, tanto da vivere una vera e propria commozione alla prima veduta del maestoso panorama reso celebre dagli arredi eleganti e sobri che lo valorizzavano al massimo. 

In effetti, una esperienza mai vissuta prima d'ora.

Ma la scelta, poi confermata nei mesi successivi, è stata determinata dall'aver conosciuto persone i cui occhi lasciavano intravedere trasparenza, beltà d'animo, bontà, giovialità, umiltà, intelligenza.

È la famiglia Ruppelt, oggi a Napoli da una lontanissima storia di trasferimento dalla Germania degli anni '20, prima metà del novecento.

Giunsero a Napoli scegliendola come sede per costruire futuro e, Dio lo volle, trovarono virtù, amore e, 'tavolo dopo tavolo' un percorso di imprenditorialità bellissimo, sino all'apice odierno.

Dire che merita un post di condivisione sol perché siamo stati felici è poco, perché suonerebbe egocentrico e, forse, fuori strada.

Il bello di questo luogo è proprio la sua storia intrisa di Cultura, Umanità, Europeismo, Amore e Passione per una professione che in ogni epoca è sempre stata al centro della vita dell'uomo.


Opera culinaria del Poggio Ruppelt, Bacoli, 2022

Le opere in foto sono splendore della loro cucina, guidata da Chef Nunzio De Giovanni, anche lui proveniente dal sacrificio, dallo studio e del lavoro, oggi chef di altissimo profilo ma con ancora negli occhi tutta l'umiltà e l'umanità delle splendide anime che rendono il Poggio Ruppelt un posto che ti resta nel cuore.

Ed ancora, penso ai Manager Silvia e Pasquale, di elevato spessore professionale, oltre che umano. Penso a tutto l'Illustre Personale che abbiamo conosciuto e che ha reso magica la nostra esperienza al Poggio, verso cui la mia gratitudine è massima.

Ecco. Per me le stelle sono anche questo e Poggio Ruppelt, i Suoi Fondatori, i Suoi Creatori, i suoi Chef, i Suoi Maitre, i suoi Lavoratori di tutti i tempi, dalle origini ad oggi, per me, per noi, rappresentano tutte le Stelle del Vostro bellissimo mondo. 

Bacoli, 6 novembre 2022


In fede

Mirko Marangione