Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026.

  Immagine generata con IA Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026. Lettera aperta. In questa lettera provo a fare un lavoro di coerenza, come cittadino semplice, senza presunzione di esaustività, mettendo insieme un flusso di 19 punti di riflessione personali.   NAPOLI 1.   Dati ufficiali stabiliscono che il No dei cittadini napoletani all'ultimo referendum 2026 è stato il dato più alto d'Italia (oltre il 75%) 2. Il No dei cittadini di tutta la Provincia di Napoli è stato il più alto d'Italia (oltre 71%). 3. Il sentimento democratico descritto nei principi fondamentali della Costituzione italiana ha molta storia nel cuore del popolo napoletano. Il progetto di Costituzione napoletana del 1799 è a mio avviso materno verso la Costituzione italiana. Ne ho scritto sul Nuovo Monitore Napoletano nell’articolo “Forsan et haec olim meminisse iuvabit”. 4 . La Rivoluzione partenopea del 1799, materna verso i partig...

Dalla Rete delle Culture.



"Da oggi siamo un po' più "grandi". Nuove adesioni alla Rete delle Culture con l'Associazione "Diffondiamo idee di valore", di #Lecce, presieduta da Gabriella Morelli, ETS "Leggo quando voglio" di #Matera, presieduta da Silvana Kultz, Associazione San Michele Arcangelo di #Stroncone (#Terni), presieduta da Fabrizio Mastroianni, Associazione Scuola di Danza, Maria Taglioni, di #Crotone, presieduta da Luana Petrozzi, l'Associazione Itinera Formazione, di #Livorno, presieduta da Morgana Valle, l'Associazione Legambiente Festambiente Sud, di #MonteSantAngelo (#Foggia), presieduta da Franco Salcuni. Tutte diverse, animate per lo più da straordinarie #donne, rappresentative della ricchezza e della vivacità del settore associativo culturale. Ringrazio il Consiglio Direttivo per aver accolto tutte le adesioni. Si cresce, passo dopo passo, con la consapevolezza dello scrittore Gustave Flaubert, "Non è la perla che fa la collana ma il filo". C'è sempre posto per nuovi protagonisti!"


Queste sopra riportate sono state le parole del Presidente della #RetedelleCulture, #LedoPrato, espresse a seguito della riunione odierna del #ConsiglioDirettivo, di cui sono membro.

Siamo arrivati alle soglie dei #sessanta soggetti coinvolti, siamo prossimi ad entrare in #ForumNazionaleTerzoSettore, stiamo lavorando con forza e convinzione per rappresentare le necessità di associazioni culturali e di interesse sociale, per provare a trovare soluzioni condivise anche attraverso l'interlocuzione diretta con le Istituzioni pubbliche e con soggetti strategici.

Dobbiamo sforzarci di costruire un percorso concreto di supporto allo sviluppo del Terzo settore, consapevoli della sua 'co-centralità' nel prospetto di crescita sostenibile del Paese.

Tra i nostri recenti interlocutori, abbiamo avuto e stiamo avendo l'onore di interloquire con Invitalia - Agenzia Nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A e con l' Istituto per il Credito Sportivo.

La Rete delle Culture è un progetto giovanissimo, ma già riesce a muovere i suoi primi passi con impegno e competenza per offrire i suoi primi segnali di supporto.

L'associazione Le cose che vanno International (che ho fondato nel 2014 e che presiedo) ha creduto con forza e sin dall'inizio in questo importante progetto di Rete; ha avuto l'onore di poter operare come associazione co-promotrice e, al dì del 5 maggio 2022, come associazione co-fondatrice.

L'ho sempre detto, è un mio personale pensiero, e lo dirò sempre: la Rete è destinata a fare grandi cose, tra queste certamente vi è quella di accompagnare il mondo delle associazioni culturali e di interesse sociale verso il nuovo complesso strumento giuridico codificato nel nuovo Codice del Terzo settore, aiutarle ad intraprendere le nuove opportunità di concreto sviluppo, nell'interesse generale.

Un altro passo.


#culture #terzosettore #retedelleculture #innovazione #interessegenerale #sviluppo


Roma, 24 febbraio 2023

Mirko Marangione