Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026.

  Immagine generata con IA Quando i cittadini guidano la democrazia. Napoli, i giovani italiani e il referendum 2026. Lettera aperta. In questa lettera provo a fare un lavoro di coerenza, come cittadino semplice, senza presunzione di esaustività, mettendo insieme un flusso di 19 punti di riflessione personali.   NAPOLI 1.   Dati ufficiali stabiliscono che il No dei cittadini napoletani all'ultimo referendum 2026 è stato il dato più alto d'Italia (oltre il 75%) 2. Il No dei cittadini di tutta la Provincia di Napoli è stato il più alto d'Italia (oltre 71%). 3. Il sentimento democratico descritto nei principi fondamentali della Costituzione italiana ha molta storia nel cuore del popolo napoletano. Il progetto di Costituzione napoletana del 1799 è a mio avviso materno verso la Costituzione italiana. Ne ho scritto sul Nuovo Monitore Napoletano nell’articolo “Forsan et haec olim meminisse iuvabit”. 4 . La Rivoluzione partenopea del 1799, materna verso i partig...

Viaggeremo nel tempo e nello spazio. La nuova Globalizzazione.



Grazie alle IA, alle tecnologie 5G/6G, al Metaverso, all'AR, noi viaggeremo nel tempo in prima persona, cammineremo nelle strade di Roma antica, ci fermeremo a parlare con i cittadini e dovremo stare attenti a cosa dire, oltre che alla lingua utilizzata. Dovremo imparare a parlare il latino per discutere con senatori e filosofi del tempo. 

A seguire, saremo in grado di incontrare tali personaggi in Realtà aumentata, e vederli girovagare nel mondo fisico, attraverso comodi occhiali e tute sensoriali AR (quest'ultime firmate dalle più importanti case di moda ed equipaggiate da imprese tech all'avanguardia.

In Metaverso, compreremo abiti adeguati al tempo e faremo amicizia con alcuni personaggi animati da IA, che si ricorderanno di noi, ad ogni nuovo accesso.

Ci sembrerà tutto realistico e, tali esperienze, cambieranno per sempre anche il modo di apprendere i fatti di rilevanza storica.

Roma antica è solo un esempio, ma così potremo apprendere culture di ogni tempo e di ogni luogo; le imprese turistiche dei diversi Paesi del mondo potranno trovare nuovo spazio per conquistare nuove quote di mercato turistico.

Ciò che sto cercando di raccontare in questo post è che il mondo non sarà più quello che abbiamo vissuto negli ultimi 2000 anni e che la fase di globalizzazione che sembra avere trovato una battuta di arresto, ritornerà più forte e animata di prima, perché sarà spinta non soltanto da logiche commerciali ed industriali, ma anche da esperienze culturali e sociali costanti e reiterate.

Secondo il mio parere, siamo nel primo stadio del processo di integrazione globale, sognato dai più grandi intellettuali di tutti i tempi, e ciò avverrà grazie anche a spinte culturali e sociali, "dal basso", e non più soltanto per ragioni economiche e politiche.

Napoli, 23 luglio 2023

Mirko Marangione