Il Terzo Settore nell’era dell’Automazione: la nuova infrastruttura umana a partire dal XXI secolo

Introduzione L’umanità sta entrando in una fase storica nuova, caratterizzata da robotica avanzata, automazione diffusa e intelligenze artificiali sempre più autonome. Nei prossimi anni una parte rilevante del lavoro umano potrebbe essere sostituita da sistemi automatizzati. Davanti a questo scenario, il Terzo Settore non sarà un attore accessorio: sarà il pilastro su cui ricostruire il ruolo sociale, il senso comunitario e la dignità economica delle persone. Per questo il Terzo Settore avrà un compito storico. Dovrà diventare la grande infrastruttura umana capace di accogliere chi verrà escluso dal mercato del lavoro tradizionale: offrendo dignità economica, opportunità reali, formazione continua e soprattutto una comunità. Il nostro dovere, nel terzo settore mondiale, è prepararci da subito e correre più veloci del progresso tecnologico (che già corre velocissimo). Ci troveremo a trasformare l'evoluzione tecnologica in un progresso umano condiviso. La Rivoluzione copernicana Te...

Le cose che vanno International compie 9 anni.




QUESTA È FELICITÀ!

26 dicembre 2014-2023. Le cose che vanno compie nove anni. Nove anni e sono emozionato come il primo giorno.

Vorrei raccontarli in un post, ma come faccio a racchiudere nove anni di sogni in qualche parola?

Come faccio a raccontare che dal nulla un gruppo di ragazze e ragazzi ha fatto diventare reale una associazione che ha viaggiato in Europa ed in Italia raggiungendo il suo culmine di Bellezza nella partecipazione alla creazione della prima Rete culturale italiana poliedrica della storia d'Italia, di nome Associazione Rete delle culture?

Come faccio a raccontare che proprio grazie alle sfide che l'associazione mi ha presentato ho passato gli ultimi nove anni a studiare e lavorare duramente, anche molte ore al giorno, ogni giorno dell'anno, perché credevo e credo fermamente nei nostri sogni?

Come faccio a raccontare in un solo post che grazie a questo piccolo mondo sono rimasto in contatto con amiche ed amici cari che la vita mi ha donato sin dall'adolescenza, come Lavinia, Cesare, Sofia, Concetta, Ivano, Lara, Giorgio, Mimmo, e diversi nuovi, come Francesco, Argia, Maria Giovanna, Daria, Paolo ed Emanuela, Gabriella, Luca e Daniela, Giorgio, Marco, Francesca e tantissimi altri?

Come faccio a raccontare quel giorno in cui Le cose che vanno ottenne una scrivania nel coworking della storica Associazione Mecenate 90, luogo che amo infinitamente perché racconta un'unica e irripetibile storia di innovazione per l'Italia? Un faro concreto di speranza per giovani utopisti.

Come faccio a raccontare quel giorno in cui Le cose che vanno divenne membro dell' ALDA - European Association for Local Democracy compiendo il sogno utopistico di un passo europeo ed internazionale?

Come faccio a raccontare le mille esperienze vissute con diverse organizzazioni da diverse parti d'Italia e d'Europa?

Come faccio a trattenere le lacrime di Gioia, pensando alle parole che mi sentii dire nelle prime settimane di esperienza: "le associazioni culturali purtroppo non durano più di un anno in Italia, al massimo sei mesi e chiudete."

Come faccio a raccontare i grandi intellettuali che abbiamo potuto studiare e conoscere di persona, fianco a fianco, e che abbiamo avuto la fortuna di vivere in alcuni casi anche quotidianamente?

Infinitamente grazie alle belle persone che hanno reso stupendi questi anni e infinitamente grazie alla piccina e virtuosa Associazione non profit Le cose che vanno International che ci ha donato l'opportunità di farci crescere e diventare le persone che siamo oggi.

Il futuro? Tantissimo ancora da imparare e tantissimo da costruire: non ci annoiamo dalle nostre parti!

Mirko Marangione 


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www.lecosechevanno.org