Sul termine "Quatergenerazione", riscontro del magazine "Lingua italiana" Treccani sezione Domande e risposte.

DOI di nascita del termine: Marangione, M. (2026). Theoria Structurae Matricis Quatergeneratae (Th.S.M.Q.). Fundamenta in Philosophia Analyseos Technicae Diagrammatum Linearium et Candelarum Iaponicarum (1.0). Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.19653616 Argomento Creare un termine nuovo, secondo regole linguistiche precise, è una responsabilità molto grande che ho vissuto in questi mesi con attenzione. La formulazione è nata dall'esigenza di descrivere un fenomeno specifico per il quale non ho rinvenuto nel lessico italiano corrente un vocabolo idoneo. Dal punto di vista etimologico, il termine deriva dall'unione dell'elemento latino «quater» (quattro volte) e del sostantivo «generazione», con il significato letterale complessivo di «processo di generazione articolato in quattro fasi o stadi generativi o quattro transizioni».  Nel contesto della ricerca citata, il "Principio di Quatergenerazione" indica il principio secondo cui un fenomeno ricorrente e trasver...

L'ottimista cerca e trova la soluzione nella parte migliore di sé.


#Round3

Quando ho scritto questo Aforisma (Pubblicato l'anno successivo sul Nuovo Monitore Napoletano) ero alle prese con il mio nuovissimo progetto de "Le cose che vanno"che, in quel tempo, era una pagina facebook che avevo aperto da pochissime settimane e su cui avevo fondato il primo team di lavoro organizzato in forma di Consiglio Direttivo.

Ma perchè scrivere su chi sarebbe per me un ottimista?

Innanzitutto l'ho fatto per differenziarlo benissimo dallo stereotipo - che ancora esiste - in base al quale un ottimista sarebbe sempre allegro, felice, spensierato, sorridente e bigotto!
Ebbene sfatiamo questo mito!L'ottimista è nulla di tutto questo per cui occhio che potresti scoprire anche tu di esserlo!

Nell'Aforisma, infatti, scrivo chiaramente "cerca e trova la soluzione".

Analizzando queste parole appare evidente che lo sguardo sia rivolto ad un problema da risolvere e non a nuvole e champagne, ma anche, però, alla ricerca della soluzione per quanto possibile "nella parte migliore di sé".

E' in queste ultime parole che emerge la particolarità dell'ottimista il quale con tutte le sue forze interiori cerca di mantenersi il più possibile calmo, lucido, freddo, "sereno" e osserva il problema con un Io positivo: questa freddezza risulterebbe un'arma importante per tenere le sensazioni di panico e fuga a bada e trovare più velocemente una soluzione utile e vantaggiosa.

Ora che nel 3° Round (clicca qui per capire che significa) ho espresso il mio parere sul concetto di ottimista, dimmi la verità: ti ci sei visto e non sapevi di esserlo, vero?

Con amicizia,
Mirko Marangione